15 déc. 2011

VILLAZÓN, INCOMPARABLE (CRÍTICA EN LA VANGUARDIA)

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La Vanguardia 15/12/2011
Roger Alier
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L'elisir d'amore
Autor: Gaetano Donizetti, sobre libretode Felice Romani.
Intérpretes: Rolando Villazón (Nemorino), Malin Hartelius (Adina), Massimo Cavalletti (Belcore), Michele Pertusi (Dulcamara), Regula Mühlemann (Giannetta), Luigi Prezioso (Ayudante de Dulcamara), Christian Bruder (Trompetista), Armando Piña (Notario). Coro y Orquesta de la Ópera de Zurich, Director: Nello Santi.
Dirección escénica: Grischa Asagaroff
Lugar y fecha: Ópera de Zurich (11/12/2011)
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Villazón, incomparable
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Reposición en Zurich, con algunas modificaciones, de una producción muy apreciada de la simpática ópera bufa de Donizetti, con elementos escénicos ligeros (un poco de TBO, pero con buen gusto, originalmente de Grischa Asagaroff), y que ha contado con el aliciente extraordinario de la dinámica, vital, simpatiquísima y divertida interpretación del papel principal, el de Nemorino, a cargo del mejor especialista actual de este papel, el tenor mexicano Rolando Villazón. El tonto del pueblo, analfabeto, ignorante, pero enamorado Nemorino, adquiere, en manos de Villazón, una personalidad llena de humor, de gesticulaciones expresivas, de golpes de escena (cuando sale con un baúl dispuesto a ir al ejército y ve que Adina lo ha salvado de incorporarse, mientras abraza a la muchacha aparta el baúl hacia atrás de una patada); esto sólo es uno de los muchos recursos cómicos con los que Villazón caracteriza a un personaje bondadoso, enamorado y también un poco travieso que se mueve por el escenario como por su casa, obteniendo el entusiasmo general en cada una de sus intervenciones. ¿La voz? Continúa siendo la del tenor que todos conocemos, no la fuerza, pero no puede resistir la tentación de cantar el bis de Una furtiva lagrima: en la repetición demostró un dominio de la respiración realmente impresionante.
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Como pareja escénica tuvo a una graciosa Malin Hartelius, que entró también en el juego escénico tan bien orientado a obtener risas y aplausos. Con la voz bonita, cantó el rol de Adina, que no tiene nada de fácil y lució una agilidad vocal son sólo un leve problema en uno de los agudos culminantes, pero sin desmerecer en nada. Llamada seguramente a última hora, no cantó el dúo con Dulcamara, pero fue una excelente pareja para el tenor. Discretamente correcto el barítono Cavalletti como Belcore, y sobresaliente en gracia y en cierto modo una contrapartida con el tenor, el bajo Michele Pertusi, que compuso un Dulcamara astuto e ingenioso, que pese a su volumen físico se movió con agilidad y cantó su aria de entrada con gracia y simpatía. Muy bien cantado el breve papel de Giannetta a cargo de Regula Mühlenabb; el coro se movió muy bien y cantó aún mejor, Pero emocionante por encima de todo fue la presencia en el podio del veteranísimo Nello Santi, figura histórica (años ha había dirigido a la Callas) y que recibió una ovación cada vez que se presentó al frente de la magnífica orquesta de Zurich. Según un experto local, jamás en Zurich había sido recibida una función con todo el público puesto en pie, aclamando a Villazón y a todo el equipo.
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Al salir del teatro, Villazón se dirigió a un grupo de catalanes y les manifestó su simpatía por el éxito del Barça y les cantó a cappella un fragmento de Rosó.
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moltes gràcies a Joaquim, de In Fernem Land, per l'avis!
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vuelvo a poner el video del Bis de Una furtiva lagrima, ya visto en un post anterior, "por alusiones" en el texto

VIDEOS EN HD: ROLANDO VILLAZÓN CANTA SMILE Y TONIGHT EN LA ROYAL VARIETY PERFORMANCE

imagen del video

Como ya se informó en el Blog (leer post), Rolando Villazón participó el pasado 5 de diciembre en la Royal Variety Performance 2011, que tuvo lugar en el Lowry Theatre de Manchester, donde interpretó dos canciones (SMILE y TONIGHT), acompañado en escena (y con la voz, en la segunda, por la cantante neozelandesa Hayley Westenra.
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imagen del video


Ayer se emitió la Gala por ITV1, y hoy puedo ofreceros los dos videos, excepcionalmente en alta definición (1080 HD). Me gusta especialmente el homenaje a Charles Chaplin, al final del video de SMILE, cuando Rolando se retira, del brazo de Hayley, con unos marcados andares charlotescos. Estoy segura que Rolando disfrutó mucho con esos pasos, que no puede ejecutar en un escenario de ópera (aunque, si le dejaran, seguro que habría algún Nemorino charlostesco), y no me extrañaría en absoluto que eso fuera aportación suya, más allá de los que estuviera previsto en el guión.














14 déc. 2011

L'ELISIR D'AMORE - CRÓNICAS DE SANDRO Y CLARA

foto: Sandro

Los amigos Sandro, Nadia, Margherita, Agnese y Clara estuvieron en la función del 11, de L'elisir d'amore en Zurich. Nos comparten sus crónicas Sandro y Clara, que es soprano (leer más sobre ella), y las fotos son de Sandro y Nadia. Grazie mille a tutti!


Rolando eres nuestro Elisir d’amore
Avreste dovuto vedere l’interno della Opernhaus di Zurigo nel momento immediatamente successivo alla sublimazione della parola amore a conclusione del bis della Furtiva lacrima. Il pubblico in platea in piedi, tutto, sembrava spingersi come un’onda anomala verso il palcoscenico, come attratta da un richiamo irresistibile.  Al centro della scena una figurina esile, Villazòn, smarrito, che, nonostante tutto quello che sta accadendo intorno a lui, non riesce ad uscire dai panni del personaggio, da tanto che ci è sprofondato dentro, a chiedersi, forse,  “Ma tutto questo sta succedendo a me?  Cosa sarà tutto questo accendersi di passioni che non si tengono? Sarà l’effetto dell’Elisir?”.  Dai tre ordini di palchi del teatro stessa scena, standing ovation, impossibile fermarsi. 
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Ma non è stata l’esecuzione, molto bella peraltro, di una delle arie più famose e straordinarie della storia del melodramma, a scatenare questo fenomeno di “isteria collettiva”, bensì un’interpretazione, quella di Rolando, che fin dall’inizio dell’opera si rivela stupefacente.  Un personaggio quello di Nemorino,  che ormai possiede e al quale conferisce una cifra, un  portato poetico che genera un senso di vertigine in chi lo ascolta e lo vede. Lo risolve prima di tutto attraverso il canto, che l’altra sera è stato assolutamente perfetto, mostrando un gusto e uno stile impareggiabile nel porgere le frasi, nel cesellare le parole, nel modulare i suoni in quel modo che solo Rolando sa fare. Un canto mai retorico, mai pomposo, bello, di grande bellezza e sobrietà. Non c’è incertezza nel suo canto, tutto scorre con grande naturalezza. Sotto questo profilo si può dire di essere tornati ai giorni migliori. “Il tuo Nemorino è sempre più bello, ma come fai?” gli ho chiesto  nello stage door.
E poi c’è il Rolando attore, grande mattatore, capace di metamorfizzarsi, ridiventare fanciullo, restituire attraverso un caleidoscopico repertorio di gesti anche minimi, ma efficacissimi, espressioni, vibrazioni, l’ingenuità, la generosità, la passione di un personaggio al quale conferisce una grande, grandissima umanità. Comico e tenero. Già ho citato, in un mio precedente post, il nostro grande  Massimo Troisi, e non posso esimermi dal ricordarlo ancora a proposito di Rolando.  
Per la cronaca ha ripetuto la famosa performance delle 3 mele durante il duetto con Adina “Trallarallarallallallallero…”, aggiungendo più avanti altre prodezze … “circensi”!
L’allestimento cala la vicenda in un contesto marcatamente fiabesco dove i personaggi più spiccatamente comici emergono grazie al loro abbigliamento smaccatamente grottesco.
E’ stata un serata di quelle che lasciano un segno profondo, anche a detta dell’amica villazonista Agnese che, ancora ieri, era “ancora con la testa e col pensiero a Zurigo…”  Nadia, Margherita e la new entry Clara, della quale seguirà una recensione relativa, soprattutto al canto essendo lei una soprano, augurano a tutte le amiche e agli amici villazonisti un grandioso Natale nel segno di RRRolandissimo!!!
 … e, soprattutto, “Si può morir, si può morir d’amor!” 

Sandro

foto: Nadia


Grande Rolando!
In una recita indimenticabile come l'Elisir dell'11 dicembre scorso, il protagonista assoluto e indiscusso è stato senza dubbio lui, Rolando. Egregiamente diretto da un Nello Santi incredibilmente presente, al quale talvolta il coro (con un'ottima vocalità e timbrica) ha faticato a star dietro, il grande tenore si è esibito con colleghi di buon livello: un grande (tecnicamente e scenicamente) Michele Pertusi, Dulcamara, un massimo Cavalletti, Belcore dotato di buona vocalità anche se non sempre preciso ritmicamente, una convincente Giannetta e una Malin Hartelius, Adina con una voce morbida nel centro, ma meno gradevole nel vibrato degli acuti (cosa che forse motiva la scelta, discutibile, del taglio della cabaletta finale "il mio rigor dimentica"). La performance di Nemorino è stata nel complesso impeccabile (a parte la dimenticanza di "oh gioia inesprimibile"!): Rolando ha dimostrato di essere pienamente padrone del suo timbro caldo e avvolgente e, anche se talvolta negli acuti non c'è stata piena omogeneità timbrica, egli è stato in grado di muovere dinamicamente ogni nota, dandole vita e significato, sopperendo così ad alcune imperfezioni tecniche con la sua stupefacente capacità interpretativa. I piani, in particolare, sono stati di una forza emotiva ben più intensa di qualunque forte, eseguiti con la maestria e la padronanza tecnica dei grandi artisti.

Il bis della furtiva, poi, ha sancito il definitivo plauso del pubblico: Rolando ha riscattato il timore dell'attacco preso dal basso la prima volta e ha rapito gli spettatori attoniti con una grande interpretazione di chi sa ogni volta "ripetersi rinnovandosi", scoprendo e regalando sfaccettature sempre nuove alle stesse note. Quando in un'opera il pubblico non cessa di applaudire e chiede un bis rompendo la verosimiglianza teatrale, ci si abbandona all'Arte pura. Per dirla con Muriel Barbery "è come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione , un altrove in questo luogo, un sempre nel mai."
Grazie Rolando per questa magia carica di infinito e di eternità che ci hai regalato!
Clara Bertella


Rolando con Clara - foto: Nadia

13 déc. 2011

VIDEO: BIS UNA FURTIVA LAGRIMA - ROLANDO VILLAZÓN - ZURICH 11-12-11




El video que podemos aquí ver no necesita comentarios. Lo ha subido a Youtube, esta tarde, MrsTLeigthon, no es la primera vez que vemos en el Blog alguno de sus interesantes videos, muchas gracias.

Corresponde al BIS de Una furtiva lagrima (L'elisir d'amore -Donizetti), concedido por Rolando Villazón al público después de minutos de entusiásticos aplausos, el 11 de diciembre, en la Opernhaus de Zurich. La ovación que siguió a este BIS fue de las que hacen historia. ¡Disfrutadlo!

(en el próximo post, la crónica de Sandro)





12 déc. 2011

ROLANDO VILLAZÓN BISA "UNA FURTIVA LAGRIMA" EN ZURICH

foto: Conny

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Ayer por la noche tuvo lugar la primera de las tres funciones de L'Elisir d'amore que están programadas en esta temporada en la Opernhaus de Zurich (días 11, 14 y 17 de diciembre).

Ingrid A. ya me informó ayer casi en directo de que había sido algo extraordinario, que los aplausos después de Una furtiva lagrima fueron tales que Rolando Villazón tuvo que hacer un bis, pero también después del bis los espectadores siguieron largo rato aplaudiendo, puestos en pie. 

Aunque espero alguna crónica más larga de los que estuvieron presentes, os dejo algunas frases de los emails que he recibido, y las fotos de Conny y Anne:

Une chose complétement extraordinaire: non seulement Rolando DEVAIT répéter Una furtiva lágrima, mais aprés la deuxiéme Furtiva, le public a fait une STANDING OVATION que je n'ai jamais entendu ou vu dans les maisons d'opéra du monde pendant mes désennies passées dans le monde de l'opéra. La voix de Rolando était extraordinaire, exceptionnelle, d'une rare beauté, le public l'adorait!  - Eleonore
Rolando immenso ieri sera. Controllo totale e assoluto del suo canto bellissimo, Cresciuto assai rispetto al Nemorino della Scala dell'anno scorso. PUbblico in delirio, Bissata la furtiva lacrima. IL personaggio si arricchisce ancora di più di struggente poesia. Serata indimendicabile. Standing ovation dopo il bis! Siamo felici! - Sandro
I have many tears in may eyes in BARCELONA ....and NOW after the da CAPO of "Una Furtiva" .. Such a great success for Rolando in Switzerland !!!! Standing ovations ....Today , he must feel himself as a the NEW Superstar :-))) - Anne

Many thanks to Conny, Anne, Ingrid, Eleonore and Sandro!

foto: Conny

foto: Conny

foto: Conny

foto: Conny

Rolando con el maestro Nello Santi - foto: Conny

foto: Anne

La cortina del escenario - foto: Anne

foto: Anne

foto: Anne

foto: Anne



A special message from Rolando following the opening of "L'elisir d'amore" in Zurich




El próximo post recogeré toda la información que me está llegando desde esta mañana, mejor dicho, desde ayer mismo, sobre el espectacular L'elisir d'amore de ayer noche en Zurich, que incluyó un solicitadísimo y aplaudidísimo bis, pero, de momento, os adelanto este video entrañable, grabado ayer por la noche, en un restaurante, después de la función, con un Rolando emocionado y pletórico (¿con los ojos humedecidos?), parece que aún con restos de la caracterización como Nemorino en el rostro y pelo (¿le marcan aún más las cejas o le han crecido?).

Muchas gracias al canal oficial de Rolando Villazón en Youtube, villazonmusic, por compartir ese momento tan delicioso y sincero.



10 déc. 2011

ESCENA FINAL /FINAL SCENE DON GIOVANNI LA SCALA 7-12-11

Don Giovanni (Peter Mattei), con el humo del infierno
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El Don Giovanni de La Scala  se emitió en más 1.500 cines de paises de todo el mundo, y todos los asistentes se quedaron, por un problema técnico, sin ver los cincos minutos finales, con sorpresa de retorno final incluída.

Si estáis entre los afectados por el corte, y no queréis esperar a que finalize la descarga de los links del post anterior, aquí tenéis el video en alta definición (HD) de la última escena, subido especialmente para los lectores de este Blog.

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9 déc. 2011

EL VIDEO DEL DON GIOVANNI - LA SCALA

foto: web La Scala - clicar encima para aumentar tamaño


El miércoles día 7 muchas de las personas habituales de este Blog tuvimos la oportunidad de ver, o bien desde una sala de cine, o bien en el televisor, a través de Arte y RAI5, la emisión de la ópera que marcaba el estreno de la temporada en La Scala: Don Giovanni, de Mozart.

Fue una función de lujo, por ser una producción de Robert Carsen, dirigida por Daniel Barenboim. Si a eso le sumamos el altísimo nivel de los papeles principales, estaba garantizado que (quien quisiera) podria disfrutar de una gran noche de ópera.

A mi la escenografía de Carsen me pareció acertadísima, con ese deslumbrante inicio del reflejo del teatro, después de que Don Giovanni, literalmente, haga desplomarse el telón encima del escenario. El juego con la iconografia scaligera, los colores rojo, dorado, blanco y negro, el dominio de los espacios, incluido el patio de butacas y algún palco, todo muy Carsen, y todo magnífico. Barenboim dirigió con cierta parsimonia, pero magistralmente. En cuanto a los intérpretes, bueno....ya sabéis que antes que nadie voy a nombrar a Bryn Terfel, como Leporello. Visiblemente más delgado que en la último Sigfried del MET (en noviembre) el inconmensurable Bryn dio todo un recital de canto, actuación, de ser el personaje e interpretarlo con toda su picardía, sus contradicciones y sus miedos. El realizador de TV nos escamoteó algún plano de cuando se desvestía en un rincón para cambiar sus ropajes con Don Giovanni, pero algo se vió, y realmente (me perdonareis la frivolidad) Bryn está realmente fibrado y tiene unos bíceps estupendos. Aunque parezca más voluminoso que Peter Mattei, realmente el sueco no se puede describir como musculado, en cambio el galés...Bueno, hecha esta apreciación...Peter Mattei fue un magnífico Don Giovanni. ¿Que no es el tradicional DG latino, todo fuego y pasión?....puede ser, pero la seducción elevada al cubo también puede ser escandinava, con otro toque, si, con otro estilo, pero seducción total al fin y al cabo. Ambos estuvieron vocalmente espléndidos, en total adecuación para el papel. Curiosamente, ambos tiene la misma edad, 46 años: Mattei nació en junio de 1965 y Terfel en noviembre del mismo año.

Bryn Terfel, Peter Mattei
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Dos mujeres, dos Anna, fueron en mi opinión las otras dos grandes triunfadoras de la noche. De la Netrebko hay poco que decir, los adjetivos se acaban cuando se habla de ella, es la diva total, la que atrae todas las miradas, que tiene una voz que lo inunda todo. Descomunal como Donna Anna, estuvo ayer fantástica. Pero otra Anna se comía el escenario y a sus compañeros cada vez que salía en escena: Anna Prohaska fue la gran revelación: pícara e inocente a la vez, hizo una Zerlina encantadora, no una tonta campesina engañada, sino una muchacha que quiere aprovechar lo que la vida le pone delante. Realmente deliciosa, un voz muy bonita, Prohaska tiene un gran camino por delante. La Donna Elvira de Barbara Frittoli fue correcta, lo mismo que Il Comendatore de Kwangchul Youn.


B. Frittoli, A. Prohaska, A. Netrebko
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Los que no me gustaron, y no sé si fue debido a los cantantes, o tuvo que ver algo  la dirección (el único reproche que le haría a Carsen), fueron Masetto (Štefan Kocán) y Don Ottavio (Giuseppe Filianotti). Me parecieron terriblemente planos, aburridos, hieráticos. Creo que más que defecto de los cantantes, fue enfocar esos personajes como dos estúpidos engañados. Masetto y Don Ottavio pueden ser papeles interesantísimos en un Don Giovanni, si se les saca jugo. Ayer parecian figuras de cera articuladas. A ver, si Donna Anna y Zerlina caen rendidas a DG, no es porque sus parejas sean unos patanes que no las complacen. En absoluto. Es muy al contrario: las dos tienen como parejas a un buen mozo campesino y un apuesto noble. A pesar de eso, el poder de seducción del protagonista es tal, que consigue romper momentáneamente esos lazos. Muy fácil sería la seducción de DG si ellas acudieran a él hartas de sus parejas, no es el caso. Por tanto, esos papeles se deben interpretar con gracia, con dignidad, son dos hombres que aman y son amados por sus mujeres, no dos mequetrefes.

A estas alturas ya imaginareis que tengo en la cabeza alguna referencia de un Don Ottavio mucho más que digno. Aunque ayer Filianotti puso todo su empeño en dar la mejor prestación posible, podéis ver en este video como es Il mio tesoro, cantado desde otra perspectiva.

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Bueno, y ya que habéis llegado hasta aquí en este post más largo de lo normal, un obsequio para los lectores habituales del Blog, y también para los que no lo son, pero aparecerán al encontrar en Google lo que buscaban:

links  VIDEO
DON GIOVANNI - LA SCALA 7/12/2012

-emisión Arte en alemán-
(calidad media, formato AVI, descargar en la misma carpeta y unir con HJ-Split)
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Si alguién prefiere una versión en HD, más larga de descargar, en formato mkv (matroska)
 y con subtítulos en francés, lo puede solicitar al email del Blog (columna derecha, arriba)

PRIMERA FOTO DE ROLANDO VILLAZÓN EN L'ELISIR D'AMORE DE ZURICH

foto: Facebook Opernhaus Zürich


Se acaba de publicar en Facebook, según me avisa Jessica (obrigada!) la primera foto de los ensayos de L'elisir d'amore (Donizetti), que los días 11, 14 y 17 de diciembre se representará en la Opernhaus de Zürich. No es un estreno, es una producción de Grischa Asagaroff que ya forma parte del repertorio de este teatro de ópera, y este año va a ser sólo representada en estas tres fechas, con este cast:

Nemorino Rolando Villazon
Adina Malin Hartelius
Dulcamara Michele Pertusi
Belcore Massimo Cavalletti
Giannetta Regula Mühlemann

Producción Grischa Asagaroff
Escenografía Tullio Pericoli
Director Nello Santi
Choir rehearsal Jürg Hämmerli
Orchestra Zurich Opera House Orchestra
Choir Zurich Opera House Choir
más información y tickets:
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Afortunadamente, algunos amigos villazonistas, como Sandro, estarán presentes en la función del domingo 11, y nos harán llegar crónica e imágenes del evento.
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Añado algunas foto, para que podáis haceros un poco más a la idea de su estética. Pertenecen a las representaciones de noviembre de 2010, con Juan Diego Flórez e Isabel Rey en los papeles protagonistas.
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fotos: Suzanne Schwiertz, en theoperacritic.com



7 déc. 2011

LA SCALA ESPERA EL RECITAL DE ROLANDO VILLAZÓN




Estoy a punto de salir para ver (en cine) el estreno de la temporada de La Scala, este esperadísimo y prometedor Don Giovanni, producción de Robert Carsen, dirigido por Daniel Barenboim, y con los extraordinarios Peter Mattei y Bryn Terfel en los roles del protagonista y de Leporello. Elina Garanca, a quien tambien se cita como muy esperada en este artículo, debía ser Donna Elvira (no Donna Anna, como se dice en él), pero su reciente maternidad se lo ha impedido, y será sustituida por Barbara Frittoli. En el resto del reparto, Giuseppe Filianotti como Don Ottavio, Anna Netrebko como Donna Anna, Anna Prohaska como Zerlina y Stefan Kocan como Masetto.

Pero antes de marchar, quiero compartir este artículo del Corriere della Sera, referido a los recitales de la próxima temporada en La Scala, donde destacan a Rolando Villazón como una de las voces más esperadas, en referencia a su recital del 11 de noviembre de 2012. Las entradas salen a la venta el 11 de setiembre.

http://www.corriere.it/cultura/eventi/2011/scala/notizie/benzing-lieder-romanze-sette-acuti-oro_f7fb6c50-2001-11e1-9592-9a10bb86870a.shtml


CORRIERE DELLA SERA 6-12-2011

Recital di canto
Lieder e romanze, sette acuti d’oro  

Tra le voci più attese, Rolando Villazón ed Elina Garanca

L’atmosfera che si respira in un recital di canto alla Scala è qualcosa di unico. Per il protagonista è spesso il coronamento di tutta una carriera; ma è anche un esame spietato, di fronte a un pubblico fedele e competente. È consuetudine che il concerto inizi cautamente, con arie antiche, arie da camera o Lieder. Finito il programma ufficiale, si apre l’agone più atteso dai melomani: i bis, di solito arie d’opera o famosi cavalli di battaglia. E qui la sfida si fa rovente. I cameristi «freddini» soffrono, ma le grandi voci scatenano il tripudio. Che ricordi! I sette bis di Pavarotti, gli otto di José Carreras, record ineguagliato, nel teatro in delirio... E quando Marilyn Horne attaccò «Di tanti palpiti»... E quando Shirley Verrett stupì e infiammò la platea con lo slancio irresistibile di «Ev’ry Time I Feel the Spirit»...

Anche quest’anno il ciclo dei recital vocali promette forti emozioni. Non si conoscono ancora nel dettaglio tutti i programmi, ma le voci sì. L’esordio (16 gennaio) chiama alla ribalta la mezzosoprano Daniela Barcellona che ricordiamo nell’ «Europa riconosciuta» di Salieri, nell’«Iphigénie en Aulide» di Gluck e nel «Viaggio a Reims» di Rossini. Il 30 gennaio torna il tenore britannico Ian Bostridge, protagonista nell’aprile 2008 con un finissimo Schubert (indimenticabile, la sua «Forelle»): questa volta accosterà il più poetico Schumann, il Liederkreis op. 24 su versi di Heine, al più introspettivo Brahms.

Dopo essere stata Violetta e Maria Stuarda, torna anche la soprano Mariella Devia (26 marzo), udita in recital nel 2007: canterà Mazurche di Chopin/ Viardot, quindi pagine italiane di Liszt e Schubert. È al suo ottavo recital scaligero (il primo fu nell’83) l’intramontabile Edita Gruberova, attesa il 14 maggio. C’è poi gran fermento per il debutto di Elina Garanca (4 giugno), fascinosa mezzosoprano lèttone, al rientro sulle scene dopo la maternità: doveva essere lei la Donna Anna di questo «Don Giovanni», come pure Anna Bolena al Met, ma il lieto evento (ha appena avuto una bambina: Catherine Louise) l’ha costretta a una pausa. Il 16 settembre tocca al suadente basso René Pape. Acuto finale, l’11 novembre, il supertenore messicano Rolando Villazón, che alla Scala ha debuttato solo l’anno scorso, nell’ «Elisir d’amore». E chissà quanti saranno i suoi bis...
 

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Gian Mario Benzing
6 dicembre 2011