La chronique d'Antonella :
La sera del 20 agosto si è’ svolto un altro concerto del ciclo “Orfeo son io”, questa volta al Kloster Eberbach, a circa un’ora da Francoforte e nei pressi del Reno, splendida cattedrale medioevale ora sconsacrata, ricca di storia e di spiritualità. Per gli appassionati di letteratura e di cinema: qui e’ stato girato in parte il film “Il nome della rosa” con Sean Connery, tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Eco. E nei locali annessi alla cattedrale e’ esposta una copia del libro tradotta in tedesco e autografata dallo stesso Eco! Ma veniamo al concerto.
Come di solito, esso è’ stato un continuum della durata di circa un’ora e mezza, con bellissimi pezzi vocali inframmezzati da pezzi strumentali. Inutile dire che Monteverdi fa in questo concerto la parte del leone, con molte arie e musiche tratte appunto dall’Orfeo. Ma sono rappresentati anche altri autori barocchi come Caccini, Luigi Rossi, Cazzati, Allegri e altri ancora, con incursioni verso la fine nel settecento di Gluck e addirittura nel novecento di Gardel (“Suo ojos se cerraron”) e Bonfá (da “Orfeo negro”), come nel bel disco della Deutsche Grammophon uscito lo scorso anno.










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