19 nov. 2011

ROLANDO VILLAZÓN EN "CARREFOUR DE LODÉON" - FRANCE INTER




Hace cuatro días, como ya se informó en el Blog, se emitió una entrevista de Frédéric Lodéon a Rolando, en el programa de France Inter Carrefour de Lodéon. Si no lo hicísteis en su momento, podéis ahora reescuchar el audio en este enlace.
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Ingrid A., muy amablemente, ha transcrito y traducido la entrevista al italiano, con lo que será mucho más fácil de entender para la mayoría de vosotros o, al menos, os permitirá aplicar el traductor.


Trasmissione radio 15 novembre 2011 - France Inter 16h00
"Carrefour de Lodéon" intervista di Rolando Villazón da Frédéric Lodéon

FL: Ecco che arriva, si si, è già qui, in corridoio, i nostri ascensori sono lenti oggi: Rolando Villazón, famoso tenore franco-messicano - che darà un concerto alla Salles Pleyel a Parigi il prossimo 3 dicembre, nella serie Les Grandes Voix, che festeggia 20 anni d'attività: Ecco, cosa canta? Ebbene, canzoni messicani con i Bolivar Soloists.

Bésame Mucho « baciami forte » si direbbe, scritto da Velázquez ... morto pochio anni fa, nel 2005.

[Bésame Mucho] , famosissimo pezzo, di Consuelo Velázquez interpretato dal nostro invitato Rolando Villazón, buongiorno Rolando!

RV: Buongiornoooo

FL: Oh là là - sveglia bruscamente tutto lo studio, come aveva fatto quando ci siamo incontrati in 2003 a Cannes (RV: esattamente) - fu una scoperta internazionale nel corso dei " Victoires de la Musique" - e ha cantato gentilmente per noi ...ritrovo oggi la stessa energia

(.... Spiegano l'ensemble dei Bolivar Soloisist: musicisti che vengono da diversi orchestra, filarmonici di Berlino, di Monaco, molti sono del Venezuela.....)

FL: ricordo un'altra orchestra, quella di Gustavo Dudamel ... spesso questi complessi sono una scuola di vita. Giovani che potrebbero diventare banditi sono invece uniti per l'anima della musica...

RV: ... si, è un progetto magnifico... un sistema straordinario, viaggiano in tutta l'Europa...

FL: si dice Messico, Mexico?.. Villazon..., Villassson...?.


RV: dipende se si pronuncia alla spagnola, o con pronuncia messicana....

FL: La Sua è una carriera straordinaria, ha iniziato in Messico, Sua città natale, poi Pittsburg, San Francisco, ... ha vinto molti premi, fra cui il concorso Operalia del Maestro Placido Domingo,.... importante premio, perché un artista di una tale importanza sceglie un giovane laureato.... il premio Zarzuelas... premio del pubblico ... inutile che ripeto ... tutto il mondo La conosce:..E poi, disco Mexico a parte, sta cantando attualmente a Monaco nei Contes d'Hoffmann di Jaques Offenbach. Questo disco (Mexico) è comunque importante, perché canta altre cose che le solite arie d'opera.

RV: si, è importante, perché è la musica che ha accompagnato la miainfanzia, per esempio, ho sentito mia madre cantare "Muñequita linda". Poi... sono delle melodie con cui ho imparato a cantare... è anche questa musica "classica" per me. Certo, esiste anche musica "CLASSICA" messicana, per grande orchestra, ma penso anche queste melodie facciano parte della classica: infatti, i compositori hanno scritto per voci preparate, è una challenge cantare queste canzoni, queste melodie non le puo' cantare chiunque, e di più di "Ay ay ay ay, canta y no llores", ci sono grandi melodie, momenti drammatici, che sono a fior di pelle, simili a quello che si canta all'opera... Marie Grever, per esempio, aveva studiato per canto lirico per poi scrivere per grandi cantanti ...

FL: Cambia le Sue abitudini quando passa da Offenbach alla musica messicana?

[Contes d'Hoffmann]

RV: Bisogna far molta attenzione, rispettare cio' che viene dalla musica, bisogna sapere da dove si viene, qual'è lo strumento, quale armonia ... certo ci sono stili differenti, per Offenbach, per Mozart, per la musica messicana.. per ogni compositore, ma bisogna anche rispettare lo stile, l'epoca del compositore .. e a tutto cio' bisogna aggiungere il rispetto, il fuoco, l'energia, l'anima del artista che sta interpretando. Se non lo si fa, si diventa un semplice ripetitore, l'umanità del artista dev'essere rispettata. La musica è come una mappa geografica: là non c'è la vera città... è solo una guida per portarci là... Richard Strauss, Rosenkavalier.... sotto la direzione di Michel Plasson e l'orchestra Radio di Monaco. (RV ama Plasson... FL: Plasson ama molto i cantanti e la lirica)

FL: Poi canterà in dicembre in italiani, Donizetti, con Nello Santi, Elisir d'Amore.

RV: Si, lo faro' tre volte

FL: cambia facilmente da una lingua all'altra?

RV: No, bisogna molto lavorare. Faccio dei recital ... Ho dato un debutto importante al Musikverein di Vienna, un Liederabend, che mi sembrava era come una montaga alta da vincere: Dichterliebe, la musica più difficile, tutto in tedesco, l'ho fatto anche a Parigi. Ma la musica esiste all'interno di ogni lingua. In russo invece conosco solo tre parole : si, no e salute... là bisogna apprendere foneticamente .. diverso quando ho cantato in tedesco - bisogna entrare dentro le parole...

[Manon] - Anna Netrebko Staatskapelle de Dresden

FL: Quando deve cantare con altri, è una persona difficile?

RV: Oh... bisogna divertirsi, bisogna cercare insieme, trovare emozioni, confidenza per potersi abbandonare... e durante le ripetizioni si impara tanto...

FL: E' un buon compagno sulla scena, questo lo si sente! Uhh attenzione, il microfono non sta esplodendo? :)
Dunque.... tutti artisti hanno dei grandi fratelli, dei papa'...Placido Domingo... per Lei... è sempre atttivo e in piena forma ... cosa è perLei?

RV: E' importantissimo. Quando avevo 12 anni ho sentito una canzone dove cantava in inglese una canzone d'amore. Non conoscevo niente, ma mipiaceva e ho cantato tutte le canzoni cross over ... di John Denver, un po' come faro' il 3 dicembre. Sognavo di incontrare Domingo, .... poi 15 anni dopo l'ho ritrovato in un Concorso a Puerto Rico, non ci potevo credere. E' il più grande tenore d'opera. Ho avuto anche la fortuna di fare un disco di Zarzuelas con lui, la musica che ama.

[Non puede ser]

FL: La Zarzuela è un'operetta in spagnolo, si puo dire?

RV: Si, ma c'è comunque anche dramma, simile all'opera... ci sono dei dialoghi, è un po' come il "Singspiel" , Placido Domingo è il direttore musicale per quel CD.

FL: Torniamo al CD Mexico: famosi pezzi come Grandada, Solamente una vez ,
...

RV: Si, ... Agustín Lara sarà forse il compositore messicano più conosciuto. Lo sapete che ha iniziato suonando il piano in un casino?! Ha imparato molto, c'è tutto la passione, le emozioni ...

FL: C'è un artista argentino, Piazzola, anche lui ha iniziato in un bordello... ma sarebbe forse qualcosa per noi giovani auditori? :)

RV: Oh... non tutti i messicani hanno cominciato in un bordello! :)

[Solamente una vez]

FL: Il CD Mexico è pieno di queste melodie del Suo paese.

RV: Si, il 3 dicembre ci saranno i Bolivar Soloists, 10 musicisti, che non solo fanno musica di qualità, ma si divertono anche ...

FL: Non mancate il 3 dicembre quindi, Les Grands Voix festeggiano 20 anni.

RV; Si, Il mio primo concerto 'professionale' di lirica l'ho fatto qui a Parigi con Les Grands Voix, mi ricordo volentieri, con Natalie Dessay, Anna Netrebko, Juan Diego Florez , Bryn Terfl, riuniscono i più grandi cantanti ma anche giovani talenti...

FL: Mi permette che faccio un po' di pubblicità per un concerto domani: Citè de la musique, "Jeanne la Pucelle" avec Sandrine Bonnaire e la Capella Reial de Catalunya domani 16 dicembre alle ore 20h

RV: E' magnifico, si...

FL: Parliamo di grande voci, Natalie a subito un'operazione alle cordi vocali, anche Lei ha avuto questo piccolo problema... ne vuole parlare?

RV: Non è un ppiccolo problema, per un cantante è un grande problema, ed è stata un'operazione grande, una triplice ciste al interno di una corda vocale ... ho cercato dapertutto rimedio... ed è grazie a Natalie, che ho trovato il medico... infatti è lo stesso medico di Natalie, Dr Lecat, il migliore. Ho cercato a New York, Boston, Berlin, in Italia, a Vienn, niente, ma qui in Francia ho trovato ... è un grande professionista,infatti è un'equipe, con Elisabeth Fresnel , il coach Raphaël (ndr Sikorski) , è stata una cosa lunga, due mesi per riprendere a parlare, due mesi per cantare una nota, un lavoro lunghissimo, tutta la mia vita saro' grato ... e poi quanto dura per ritrovare la confidenza ... Quello che mi a aiutato era leggere le storie degli sportivi che recuperano dopo un'operazione. Infatti, è un po' la stessa cosa. Noi lavoriamo con una parte del nostro corpo, delicato, là è normale che uno va dal medico, da noi, lo si nascondo, perché si ha paura che se ne parla...ma Natalie l'ha fatto ... puo' succedere a tutti! Sono felice, mi sento meglio di prima

FL: E' un bel complimento per il chirurgo!

RV: La cosa più bella è stata: Non potevo cantare per un anno. E cosi ho sentito quanto mi mancava e quanto amo quello che faccio. Ho cantato Mozart .. era come per chi ha subito un incidente aereo e poi riprende ... sono grato anche per questo anno che non ho cantato.

FL: Torniamo al CD ... Tomas Mendez "Cucurrucucu, paloma".... questo lo voremmo avere come "bis" la sera del 3 dicembre!

["Cucurrucucu, paloma"]

FL: Rolando, Lei ascolta cosi attentamente le proprie registrazioni. E' molto attento, spesso gli artisti non amano ascoltare le proprie registrazioni, dicono che non riconoscono la propria voce...

RV: E' come alla segreteria telefonica... lasciate un messaggio... uno ha un'impressione diversa della propria voce ------è importante apprendere ad ascoltare la nostra voce all'esterno di noi stessi, per sapere che cosa facciamo all'interno:.. per arrivare a un effetto, un'aspetto tecnico, o trovare un colore.... si no, non si saprà mai come uno s'ascolta all'esterno di noi stessi .

FL: Ha tanti dischi, ho avuto difficoltà a sceliere i pezzi...Amo particolarmente Combattimento...Monteverdi, Tancredi, Su Mexico c'è anche un medley. "Cielito Lindo" ecco, Messico, l'adoro Ricordo Salle Pleyel... 3 dicembre ... e ricordo ancora il concerto di domani 16 dicembre alla Cité de la musique a Parigi, "Jeanne la Pucelle" : con Pascal Bertin & René Zosso, Hespèrion XXI, la Capella Reial de Catalunya sotto la direzione di Jordi Savall...

RV: Si, si andate, è bellissimo!!

FL: Si,.... e ... se Jeanne d'Arc avrebbe incontrato un messicano ... non sarebbe stata giustiziata! :)


programmation musicale :
Consuelo Velazquez : Bésame mucho (extrait)
Rolando Villazón, ténor
Bolivar Soloists
Deutsche Grammophon 00289 477 8769 (cb 0 28947 78769 3) p 2010
titre du CD : Mexico!

Jacques Offenbach : Les Contes d'Hoffmann : "Allons! courage et confiance"
Rolando Villazón, ténor (Hoffmann)
Münchner Rundfunkorchester
direction : Michel Plasson
VIRGIN CLASSICS 0946 344734 2 2 (1 CD + 1 DVD ref 0946 344733 2 3) p c 2006
titre de l'album : Rolando Villazón - Opera Recital

Richard Strauss : Le Chevalier à la Rose : "Ayant armé mon sein de rigueur"
Rolando Villazón, ténor (Un Chanteur Italien)
Münchner Rundfunkorchester
direction : Michel Plasson
VIRGIN CLASSICS 0946 344734 2 2 (1 CD + 1 DVD ref 0946 344733 2 3) p c 2006
titre du CD : Rolando Villazón - Opera Recital

Jules Massenet : Manon : "Ô Dieu! Soutenez-moi"
Rolando Villazón, ténor (Des Grieux); Anna Netrebko, soprano (Manon)
Staatskapelle Dresden
direction : Nicola Luisotti
DEUTSCHE GRAMMOPHON 00289 477 6456 (1 CD + 1 DVD video - cb 0 28947 76578 3) p 2007
titre de l'album : Anna Netrebko - Rolando Villazón - Duets

Pablo Sorozabal : La Tavernière du Port : "No puede ser" ("ça ne peut être")
Rolando Villazón, ténor (Leandro)
Orquesta de la Communidad de Madrid
direction : Placido Domingo
VIRGIN CLASSICS 00946 365482 2 7 (1 CD + 1 DVD - cb 0 94636 54812 8) p c 2007
titre de l'album : Gitano

Agustin Lara : Solamente una vez (Seulement une fois)
Rolando Villazón, ténor
Bolivar Soloists
Deutsche Grammophon 00289 477 8769 (cb 0 28947 78769 3) p 2010
titre du CD : Mexico!

Gaetano Donizetti : L'Elixir d'Amour : "Una furtiva lagrima" ("Une larme furtive")
Rolando Villazón, ténor (Nemorino)
Münchner Rundfunkorchester
direction : Marcello Viotti
VIRGIN CLASSICS 50999 505104 2 9 (3 CD ref 505102 2 1 - cb 5 099950 510221) compil p 2007
titre du triple CD : Viva Villazón

Tomas Méndes : Cucurrucucu, Paloma (extrait)
Rolando Villazón, ténor
Bolivar Soloists
Deutsche Grammophon 00289 477 8769 (cb 0 28947 78769 3) p 2010
titre du CD : Mexico!

Claudio Monteverdi : Combatimento di Tancredi e Clorinda (extrait)
Rolando Villazón, ténor (Tancrède); Patrizia Ciorfi, soprano (Clorinde)
Le Concert d'Astrée
direction : Emmanuelle Haïm
VIRGIN CLASSICS 0946 3 63403 2 6 (1 CD + 1 DVD video ref 0946 3 63402 2 7. p c 2006

Medley : Ciclito Lindo, México Lindo y Querido (extrait)
Rolando Villazón, ténor
Bolivar Soloists
Deutsche Grammophon 00289 477 8769 (cb 0 28947 78769 3) p 2010
titre du CD : Mexico!

16 nov. 2011

ROLANDO VILLAZÓN CAMBIA SUS "BOXERS DE LA SUERTE"

imagen del video - Danièle


No es la primera vez que unos boxers (calzones, calzoncillos, caleçon, etc.,...) de Rolando Villazón aparecen en este Blog, siempre, eso si, como dicen los actores cuando salen ligeros de ropa o sin ella: "por exigencias del guión". O sea, que si no fuera por estricta relevancia informativa, jamás osaría abordar tales intimidades.

Los anteriores post sobre el tema fueron

30-09-2010
ROLANDO VILLAZÓN: LOS "BOXERS" DE LA SUERTE PARA SU DEBUT EN LA SCALA

11-05-2011
RED ROBOT BOXERS IN THE COVENT GARDEN (UN RELATO DE JOANNA)

Y en ambos se trataba sobre los famosos boxer rojos con estampado de robots que Rolando llevaba como amuleto de la suerte.

Pero las cosas parece que han cambiado...cualquier prenda, por buena calidad que tenga, acaba por desgastarse, y posiblemente Rolando, en algún momento dado, vio que los robots de los boxers rojos estaban ya un poco viejos, casi no se veía el estampado y creyó conveniente coger otra prenda para cubrir esa función. Y como encontró en su cajón de la ropa interior (¡muchas gracias, Lucia!) unos slips blancos, de algodón de buena calidad, con un discreto logo en la pernera derecha, pues no se lo pensó más y un buen día, en una de las funciones de Les Contes d'Hoffmann, debajo del pantalón de pana marrón del protagonista, se puso los boxer que había recibido como obsequio del "complot villazonista", en su encuentro post-concierto en el Liceu, el 3 de abril de este año.

Y como parece que ese día la balada de Kleinzack salió poderosa y enérgica, en el vals con Olympia las piernas bailaban solas, girando sin parar casi en el aire, el C'est une chanson d'amour, hermosísimo y el O Dieu! de quelle ivresse, totalmente embriagador, pues parece que...

Bueno, mejor que veáis los vídeos, pero sin hacer trampas, primero el número 1, desde un punto de vista más externo, y luego el número 2, realmente...en primer plano. Son de Marion y Danièle, muchas gracias a las dos por el incomparable testimonio gráfico.

Iba a continuar escribiendo la historia de las reacciones que ha provocado estas escenas en los cantantes de ópera de todo el mundo, como un galés, un ruso...pero eso es territorio de Joanna, y lo voy a respetar. Sólo apuntaros que Danièle, la autora de los primeros planos,  ya ha recibido ofertas para el vídeo de la nueva colección de Calvin Klein Underwear Men, pero las ha rechazado porque los modelos no le parecían nada interesantes y ninguno de ellos entonaba el Cielito Lindo de manera convincente (ay, ay, ay, ay...).

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VIDEO 1 (Marion - planos laterales y superiores)

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VIDEO 2 (Daniéle - primeros planos)




Y, posteriormente a la publicación del post, Joanna (from NY) ha envíado su comentario, que, en lugar de en el sitio destinado, prefiero realzar en el mismo post...

Risqué Video of Rockstar Tenor Goes Viral, YouTube Crashes
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Video footage of Rockstar Tenor Rolando Villazón seductively lowering his jeans to reveal his very saucy underwear has gone viral, with enough views to bring YouTube to a crashing halt for several hours. The incident occurred after a recent performance by Mr. Villazón in Les contes d'Hoffmann in Munich when the tenor, surrounded by a large group of highly-appreciative villazonistas, decided to reveal that his assets do not lie only in his throat.

When the site rose up from its ashes, these were some of the countless comments posted:

Tenors 'R Us: "Experiencing severe tenor envy."

Barihunks Unlimited: "Wait a minute, tight clothes are our department."

Queen Elizabeth: "The Crown Jewels look pretty pathetic compared to the Villazón Family Jewels."

U.S. Army: "Private Parts, you've been promoted. Now stand at attention."

President Obama: "No wonder I can't get anyone to listen to my economic package--everyone's got their minds on another package."

Mexican Board of Tourism: "The real fun is south of the border! Come on down and check it out! You won't be disappointed!"

The North American Society for Delicacy and Decorum: "Having viewed the video 47 times, we proclaim it to be perfectly harmless, however, we promise to conduct further testing to confirm our conclusion, damn it."

Chippendales: "Whoa!! Easy, Bubba! You're hired. And we hear you can sing, too."

Lady Gaga: "Saints preserve us! My virgin eyes!"

Association of Male Undergarment Models of America: "We have a bone to pick with you. Thanks for making us look bad."

Metropolitan Opera: "Mr. Villazón, we are proud to offer you the role of Dick Johnson in 'La fanciulla del West'. The role fits you like glove. Like a really, really snug glove. Whisky per tutti!"

Puccini: "OK, Met, very funny. How was I supposed to know back in 1910 that those names are, well, euphemisms for....er...Arrgg! I could just scream!"

Lady Godiva: "Why does he get more attention than I do?"

Descartes: "I got the goods, therefore I am."

Mae West : "Is that a clown nose in your pocket, or are you just happy to see me?"

Kit Kat Klassy Gentlemens' Club: "Members only."

Underwear-aholics Anonymous: "Announcing a new 12-step program for people suffering from an compulsive desire be a certain celebrity's knickers. Join, and stop asking yourself, 'Is that so wrong?'"

ROH: "We are proud to announce that a glittering new opera written for Rolando Villazón is being added to the 2012-2013 season: "Free Willy."

Julius Caesar: "I came; I flaunted; I conquered."

Thousands more comments are pouring in by the minute. We will do everything in our power to keep the comments coming, and coming, and coming

ROLANDO VILLAZÓN HABLA DE LOS VILLAZONISTAS EN FRANCE MUSIQUE

imagen de archivo


Rolando Villazón tiene estos días una intensa actividad radiofónica, sobre todo en Francia. Si hace poco era entrevistado por Olivier Bellamy en Pasion Classique, hoy ha hablado en Carrefour de Lodéon (France Inter) y ayer apareció en France Musique, en Le Magazine, de Lionel Esparza.

De la primera y la segunda me ocuparé en posteriores post (por falta de tiempo, que no de ganas o interés), pero hoy quiero compartir con vosotros la entrevista de France Musique y, concretamente, su parte final.

La entrevista la podéis escuchar entera, durante treinta días, aquí:



Es muy larga y muy  interesante, más de una hora, y se intercalan grabaciones de Rolando:
Air d'Hoffmann/Offenbach
Ercole/Vivaldi
Orfeo/Monteverdi
Roméo et Juliette - /Gounod
El Reloj/ Cantoral
Tamerlano/Haendel
La Bohème /Puccini - duo avec A. Netrebko.

Él habla sobre su pais, México, sobre los valores humanos que allí se encuentran, sobre sus primeros Contes d'Hoffmann en la ROH, sobre su futura colaboración con Emmanuelle Haïm, Il Ritorno de Ulisse, con dirección de Richard Jones, de su próximo concierto con los Bolivar Soloists en Paris, de que él no se cataloga como un tenor que canta sólo un determinado repertorio, sino un artista que sigue su voz interior, con sus errores y sus bellas aventuras. Y muchas cosas más.

Pero quiero destacar la parte final de la entrevista, cuando ya se están despidiendo, en donde habla de los Villazonistas y...bueno....también me cita a mi. Creo que cuando lo oigáis se os va a dibujar una amplia sonrisa en el rostro... ¡gracias por este reconocimiento que nos dedicas, Rolandito!
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Ándale ! Esto va de maravilla! Heaven...I'm in heaven (Rolando canta Cheek to cheek)...risas...
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Muchas gracias, Rolando Villazón, se le podrá ver aún en Munich en Les Contes d'Hoffmann, y pronto saldrá Werther en CD...
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Si, este Werther del Covent Garden saldrá live con Deutsche Grammophon, en febrero, me parece, con Toni Pappano, que yo abrazo también muy fuerte...
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Y después este concierto el sábado tres de diciembre, en Paris, Salle Pleyel...
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Y yo aprovecho para abrazar a todos los Villazonistas...ah, escuchad...yo tengo amigos, no fans, son amigos que me siguen...ellos son geniales, me han dado soporte todo este tiempo y ahora...verdaderamente es mucho más que admiración, que aplausos, es amor, yo lo siento y aprovecho para decirlo...hay muchos en Francia, es Teresa quien ha creado esto en Catalunya, y ahora están en todas partes, y en Francia, ellos han venido a las últimas representaciones...
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Ellos se llaman los Villazonistas...
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¡Villazonistas, yo os abrazo!
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Es como un partido político, un nuevo partido político..¡Vote Rolando!
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¡No, mejor...vayan a ver ópera! Si puedo ser un embajador para esto, vayan, aprovechen, la buena música, la música bella, la música clásica, es para todo el mundo. Vayan a escucharla, a sentirla, dejen su corazón danzar con esta bella música...¡Si, señor!
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15 nov. 2011

In Matters of the Heart, ‘Contes d’Hoffmann’ Skips a Beat - THE NEW YORK TIMES -




THE NEW YORK TIMES

In Matters of the Heart, ‘Contes d’Hoffmann’ Skips a Beat

MUNICH — For those who are curious, Rolando Villazón sounds just fine in the new production of Offenbach’s “Contes d’Hoffmann” at the Bayerische Staatsoper. Engagements last summer reportedly gave encouragement that his vocal problems were behind him, an impression furthered here.  
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The thought that Mr. Villazón was destined to be the next Plácido Domingo may never have made much sense, but you can’t ignore the similarity of their voices — warm and burnished, with liquid in the tone. Unfortunately, the similarity sets up expectations for a bigger voice, especially when the role is Hoffmann, once a Domingo specialty. Nor does Mr. Villazón compensate with fine points of artistry. Still, it was a pleasure to hear his voice sounding fresh and virile, as the tenor related and enacted episodes involving the poet Hoffmann’s unhappy love life.
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If the characterization Mr. Villazón offers is rather generalized, this could hardly be said of Diana Damrau’s portrayal of the four women after whom Hoffmann vainly lusts. They could not have been more differentiated from each other. Ms. Damrau’s bright, chirpy, Barbie Doll-ish Olympia — which cleverly keeps the audience guessing if it is she or a puppet on stage — was succeeded by singing of ultra-expressivity as the fragile Antonia, who is doomed by a fatal urge to sing.
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Since Ms. Damrau is known for impeccable coloratura singing, one assumes she chose the traditional (simpler) version of the courtesan Giulietta’s aria to make the character seem more earthy and floozy-like. Either way, the Hoffmann heroines may be added to Ms. Damrau’s impressive list of accomplishments. It is regrettable, however, that Munich’s performing version did not include music for the opera singer Stella, Hoffmann’s constant love interest and, in a sense, the real-life embodiment of the ones described in the tales. This Stella is seen but not heard.
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John Relyea is an imposing and mysterious presence as Hoffmann’s four nemeses, although in light of his unremarkable singing of “Scintille, diamant!” this might have been an opportunity to leave out the popular aria, which Offenbach never intended to be part of “Hoffmann.”
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The peppy American mezzo-soprano Angela Brower sings with handsome, steady tone in the dual role of Hoffmann’s youthful companion Nicklausse and his Muse. One of the virtues of Richard Jones’s production is that not only are these two roles convincingly fused into one (essentially Nicklausse) but, dressed in jacket, vest and trousers similar to Hoffmann’s (costumes by Buki Shiff), he appears as the poet’s doppelgänger, an ingenious idea. Kevin Conners brings personality to the four servant roles.
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The conductor Constantinos Carydis proves to be an adroit accompanist of the singers, but his work suffers from overemphatic accents, erratic tempos and a lack of French nuance.
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With this production, Mr. Jones seems to have redeemed himself with the Munich audience after his reviled “Lohengrin” two years ago. Unlike that effort, with its competing, newly invented story line, his “Hoffmann” plays the drama relatively straight, often compellingly so.
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The whole opera takes place in the same basic room (designed by Giles Cadle), which at the beginning and close of the opera represents Hoffmann’s simple, Biedermeier-like work quarters, thereby emphasizing that his tales are not biographical episodes but products of his artistic genius in which he himself is caught up. To the left is a dreary corridor, but characters also enter and exit through an armoire that sometimes serves as a wine cellar. (This Hoffmann is especially fond of the bottle but is a pipe-smoker, too, as are three students from Luther’s tavern who superfluously serve as constant companions.)
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The single set ultimately shortchanges the opera’s spectacle, especially in the Giulietta Act, which properly commences in a palazzo overlooking the Grand Canal of Venice, but there is compensation in the inventive staging. The grand apotheosis initiated by Nicklausse/Muse in the Epilogue (Act 5) is especially moving, as the characters from the previous acts — all Hoffmann’s creations, of course — appear on stage to supplant Nicklausse/Muse as a source of inspiration for the poet.
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The production’s lame rewrite of the Giulietta Act finale is a big disappointment. Apparently to bring the courtesan Giulietta’s fate into line with the dire ends met by Olympia and Antonia, a new scenario provides for her death (she drinks poison intended for Nicklausse). What did Emerson say about “foolish consistency?”
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People should get over the idea that because of the complex textual history of “Hoffmann” — Offenbach worked on versions for two different theaters and died before establishing a definitive text — it is necessary to include nonauthentic material in performance or the opera won’t work on stage. The critical edition by Michael Kaye and Jean-Christoph Keck (which Munich for the most part uses) has yet to be published, but from all indications it makes possible a continuous, musically authentic performance of the whole opera.
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The composer’s finale for the Giulietta Act, which Munich chose not to perform, is an exciting sequence that makes sense of the problematic act. Hoffmann, pursued by the police for killing Giulietta’s former lover Schlémil, now turns on her for stealing his reflection and tries to kill her, too, but, deluded by the villain Dapertutto, kills her servant Pitichinaccio instead, thus becoming a double murderer.
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Let’s hope that the English National Opera, a co-producer of this “Hoffmann,” reconsiders the matter when the production travels to London.
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Les Contes d'Hoffman. Bayerische Staatsoper, Munich. Through Nov. 25. London Coliseum. Feb. 10 through March 10.
     

AUJOURD'HUI, ROLANDO VILLAZÓN DANS "CARREFOUR DE LODÉON" FRANCE INTER



Aujourd'hui, Rolando Villazón sera, à 16 heures, dans le programme de France Inter "Carrefour de l'Odéon".


information: Catherine, Christine


14 nov. 2011

LES CONTES DE...CATHERINE ET DANIÈLE

cartel exterior - foto: Danièle

Las amigas Danièle y Catherine estuvieron presentes en la función de Les Contes d'Hoffmann del día 12, y nos hace llegar esta crónica y fotos. Merci beaucoup!


C'est avec grand plaisir que nous avons retrouvé de nombreux villazonistas pour fêter le retour triomphal de Rolando dans Hoffmann à Munich.
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"Con mi voz antigua"
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Hoffmann fixe au mur de sa chambre, au début du prologue, 3 feuillets qu'il vient de réaliser rageusement : 2 dessins et une feuille où il a écrit :"Con mi voz antigua".
Ne comprenant pas le rapport avec Hoffmann, nous supposons qu'il s'agit d'un message personnel de Rolando, mais à qui ces mots sont-ils destinés ????
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Brièvement, voici quelques observations personnelles sur cette nouvelle production et leurs interprètes.
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- L'idée  de la pipe, très originale, dont les volutes de fumée dessinent les prénoms des amours d'Hoffmann nous a enthousiasmées par son esthétisme et sa poésie.C'est un lien parfait pour articuler les actes.
- L'acte d'Olympia nous a particulièrement enchantées par sa drôlerie, ses trouvailles, ses couleurs, sa naïveté et c'est une complète réussite musicale et visuelle.
- Celui d'Antonia, à l'opposé, très sombre et inquiétant, présente quelques éléments déjà vus dans de très anciennes productions, tels l'apparition du Dr Miracle dans le piano et les éprouvettes qui s'entrechoquent en rythme saccadé.. Richard Jones ne s'est-il pas inspiré de la créature créée par Frankenstein, pour sa conception (costume et maquillage) du Dr Miracle  ?
- Enfin, l'acte de Giulietta nous a un peu déconcertées par certains aspects, en particulier, le décors qui n'évoque pas vraiment Venise...
Mais, le spectacle est au rendez-vous : brillant, original et respectueux de l'esprit de l'oeuvre. Cette production nous a aussi permis de découvrir avec grand plaisir. nombre de  moment musicaux que nous n'avions jamais ou rarement entendus.
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Malgré quelques petits décalages entre choeur et orchestre,  l'ensemble des protagonistes présentent une solide homogénéïté.
Diana Damrau incarne les 4 rôles, avec une grande aisance vocale, une réelle sensibilité et des talents d'actrices indéniables.
Pour nous, la révélation de la soirée est Angela Brower dont la voix longue, puissante et chaude est d'une très grande beauté .Elle joue Nicklausse (la muse) avec naturel, humour et sa complicité avec Hoffmann est évidente.
John Relyea campe avec autorité les 4 "vilains", mais son manque de diversité dramatique ne nous a pas totalement convaincues.
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Pardon de répéter ce qui a déjà été dit :
Indiscutablement, dès que Rolando apparaît sur scène, il est tellement "habité"  par Hoffmann qu'il subjugue le public par sa présence.
Il nous a d'ailleurs semblé que R. Jones avait construit sa mise en scène "sur mesures" pour lui, car cette conception du personnage lui permet de déployer l'éventail complet de ses talents multiples : alternance tragi-comique, talents de danseur chaplinesque insoupçonnés (?) et cette implication dramatique constante  et unique qui est la sienne.
Sa voix rayonne avec vaillance, parfaitement contrôlée, et s'épanouit dans tous les registres,envoutant la totalité de son auditoire.
Pour nous deux, cette soirée restera inoubliable :
- pour Danièle, qui voyait pour la première fois Rolando dans Hoffmann;
- pour Catherine, qui le retrouvait avec bonheur-( dans son opéra préféré)- et découvrait une nouvelle production. 
Nous avons partagé avec le public frénétiquement enthousiaste le bonheur d'ovationner très longuement une telle réussite.
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Nous avons cependant un léger désaccord avec Rolando : quand il écrit "Con mi voz antigua"...
En effet, pour nous, ce n'est pas sa voix d'avant qui compte mais celle qu'il arbore aujourd'hui : lumineuse et chaude, riche en couleurs, maîtrisée, en un mot : EXCEPTIONNELLE !
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OUI !! Rolando "brûle les planches" de l'Opéra de Munich!!!
Il n'a jamais été aussi agréable de crier : "AU FEUUUUUUUUUUUUUUUUUU!!"
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Catherine et Danièle



cartel exterior - foto: Catherine

cartel exterior - foto:  Catherine

cartel exterior - foto:  Catherine


cartel exterior - foto: Danièle

 foto: Catherine

 foto: Danièle

 foto: Danièle

13 nov. 2011

LES CONTES D'HOFFMAN - MUNICH 12-11-11

foto: Anne


La pasada noche del día 12 tuvo lugar la cuarta función de Les Contes d'Hoffmann en la Bayerische Staatsoper. La imagen superior no corresponde a Rolando Villazón con un cambio de look ideado por Richard Jones (aunque hubiera podido ser), sino que, como muy bien habréis deducido por la bufanda, Rolando fue fotografiado con estas navideñas gafas en la salida de artistas, ya que se las entregó un admirador, y él, claro, se las puso al momento.

Muchas personas habituales del Blog estuvieron presente, y el grado de euforia y satisfacción total por lo visto y oído en el escenario es inenarrable. Catherine nos hará llegar su crónica y Danièle parece que tambien nos enviará algo. De momento, aquí tenéis las fotos de Anne, magníficas como siempre.

Y el autógrafo conseguido por Ingrid A....que por cierto me ha contado unas confidencias muy interesantes que le hizo uno de los "estudiantes de la taberna de Luther": en la escena inicial en la taberna de Luther, Rolando estuvo haciendo muecas a Tim Kuypers (Hermann) y Andrew Owens (Wilhelm), que no podian contenerse la risa...y eso se pudo ver perfectamente desde la platea. Y en la escena de Giulietta, cuando los tres estudiantes deben tener miedo del Diablo, Rolando estaba escondido y les gritaba palabrotas para hacerles reír. Y también: en la salida de artistas, Rolando, despues de firmar decenas y decenas de autógrados, dijo que en el futuro querría llamarse RoVi...¡más fácil de fimar!


foto: Ingrid A.

foto: Anne
foto: Anne
foto: Anne
foto: Anne
foto: Anne
foto: Anne

12 nov. 2011

DIUMENGE 13 "ROLANDO VILLAZÓN: UN SOMNI MEXICÀ", AL CANAL 33

Rolando a "Un somni mexicà"


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El proper diumenge día 13 de novembre, a una hora ben matinera (8:45), el Canal 33 (Televisió de Catalunya) emet el documental ROLANDO VILLAZÓN: UN SOMNI MEXICÀ, de 60 minuts de durada.


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Ès la producció que ja coneixem, en anglés, frances o alemany, com "A mexican dream" o "Un rêve mexicain" o "Ein mexikanischer Traum". Va ser enregistrat a l'any 2006 i finalitzat al 2007, dirigit per Daniel Finkernagel y Alexander Lück, i ha estat emés, varies vegades, a les principals cadenes de art i música, com Arte o Sky Arts. Aixó doncs, tenim el documental amb la veu en off en català, i tinc curiositat per saber si també n'existeix alguna versió en espanyol.
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El Canal33 ja l'havia emés anteriorment, i vaig poder agafar una d'aquestes emissions ja començada i gravar-ne una part. Ara m'agradarà molt poder-la tenir sencera. Sembla, pel que diu la información, que també s'emetrà en versión original, suposo que amb la veu en off en anglés.
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El documental s'inicia a Ciudad de México, el seu lloc de naixement, i repasa els principals fets dels seus inicis i la seva carrera, amb una especial incidència de les seves performances al Liceu.  Per si algú no es situa, us deixo un video del seu inici:
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11 nov. 2011

MUTI, VILLAZÓN Y CARRERAS EN EL FESTIVAL DE SALZBURG 2012


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Hoy se ha hecho público el programa del próximo Salzburger Festspiele (Festival de Salzburgo), que tendrá lugar en la ciudad austríaca entre el 20 de julio y el 2 de setiembre de 2012.

Podéis leer y/o descargar el PDF aquí

http://www.salzburgerfestspiele.at/Portals/0/Zeitung_oper_72dpi.pdf

En la información que ofrece la página de ORF.AT titulan, en lo referente a la participación "Muti, Villazon, Carreras und Co.", destacando que, además del director italiano, y los tenores mexicano y catalán, participarán en esta edición del Festival figuras tan prestigiosas como Claudio Abbado, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Elina Garanca, Magdalena Kozena y Thomas Hampson.

Pero la lista es aún mucho, mucho más larga, y la podéis ver en este video


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Rolando Villazón cantará Il Re pastore los días 30 de julio y de de agosto, con el mismo equipo que interpretó la opera mozartiana en la Opernhaus de Zurich (ver recuadro de la imagen inferior), aunque en versión concierto. Estas actuaciones no constaban, hasta el momento, en la web de Rolando. Las entradas ya están a la venta.



ROLANDO VILLAZÓN, ENCUENTRO OPERNCLUB DE MUNCHEN




Ayer por la tarde, a las 20 h., Rolando Villazón asistió a un encuentro en la Hansa-Haus de Munchen, organizado por el Opernclub de Munchen. Moderó la señora Irene Stenzel, y la duración del acto fue de 90 minutos. Posteriormente, Rolando dedicó 30 minutos a atender a las personas que se acercaron a saludarle. Marion estuvo y nos envía estas imágenes, danke schön!