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La chronique d'Antonella :
Tra affetti, furore e tempeste... un altro concerto Mozart!
E' davvero un fuoco di fila di splendide arie (sia tratte da opere che arie da concerto) e di altrettanto splendide ouvertures questo concerto Mozart in cui Rolando è sapientemente accompagnato da Maarten Engeltjes e dalla sua orchestra Prjct Amsterdam. La seconda serata si è svolta nella bellissima e grande sala della Tonhalle di Zurigo, e ha previsto lo stesso programma. Unico cambiamento: la sera del 23 marzo il soprano è stato Esther Aline Schneider, anche lei brava, un po' più matura ed esperta del giovanissimo soprano ascoltato a Dusseldorf.
Molto ben pensata l'organizzazione della sequenza dei pezzi vocali. Nella prima parte, dopo l'aria di Alessandro "Voi che fausti" dal Re Pastore, e la celebrativa aria da concerto "Tali e cotanti sono", vi è spazio per le arie d'affetto, con "Vedrommi intorno" dall'Idomeneo e l'aria per controtenore "Già dagli occhi" dall'ultimo atto del Mitridate, entrambe drammatiche e dolenti, e infine per la magnifica "Fuor dal mar", vera aria d'affetto ma anche di tempesta, molto virtuosistica. Nella seconda parte, sono all'onore la virtus ma anche la ferocia dell'antica Roma, con "Il desio di vendetta e di morte" dal Lucio Silla, aria di contrasto degli affetti e di furore, e le due grandi arie di Tito dalla Clemenza "Ah se fosse intorno al trono" e "Se all'impero", anch'esse in qualche modo arie d'affetto, inframmezzate da "Venga pur, minacci e frema" per controtenore, aria di furore dal primo atto del Mitridate. Più ridente la conclusione, col simpatico duetto Papageno/Papagena dall'ultimo atto del Flauto. Bis come nella prima serata: "Va' dal furor portata" (solo la prima parte), il duetto Pamina/Papageno, e infine "Con ossequio, con rispetto", aria buffa in cui Rolando dispiega tutto il suo talento vocale ma anche attoriale e comico.
Molto bravi tutti, con Rolando in stato di grazia e voce magnifica e possente al servizio di un repertorio meraviglioso ma anche molto difficile (chi conosce Mozart sa che al di là della sua limpidezza e apparente semplicità è uno dei compositori più difficili da cantare), e con controtenore e soprano anch'essi molto apprezzati dal pubblico. Rolando è generosissimo nel mettersi spesso sullo sfondo e lasciare in primo piano tutti gli altri, orchestrali compresi.
Tonhalle in delirio, con valanghe di applausi per tutti!
Antonella

Grazie mille! Merci beaucoup!
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